12jpgUna buona relazione terapeutica è il principale ingrediente necessario al successo della terapia.

Essa si basa sul riconoscimento dei bisogni del paziente e su una reciproca alleanza per raggiungere gli obiettivi terapeutici.

La costruzione di un rapporto di fiducia permette alla persona di sciogliere modalità relazionali insane che ha acquisito precedentemente, basate sulla manipolazione e/o sulla prevaricazione, modalità che concorrono pesantemente al suo attuale malessere.

Attraverso l’ascolto empatico del terapeuta, il paziente impara l’ascolto interiore e quindi a riconoscere e ad esprimere con nuova chiarezza quali sono i suoi reali e profondi bisogni.

Attraverso lo specchio della relazione terapeutica, la persona può guardare in faccia i propri conflitti e le proprie ferite e dipanare quel bagaglio di attribuzioni dei propri vissuti emozionali che si chiama transfert e che deriva dal rapporto con i modelli genitoriali.

Lo scioglimento del transfert è uno degli aspetti nodali del lavoro analitico, in quanto rappresenta la ristrutturazione di un modo di relazionarsi distorto con le figure adulte, che si è andato configurando nell’infanzia come l’unico modo possibile, ma che è diventato oggi disfunzionale e incongruente.

La chiarezza, la fiducia, l’ascolto, il supporto, la funzione di specchio sono gli elementi che favoriscono la riuscita del processo terapeutico e che permettono la crescita, la consapevolezza, il cambiamento.